IVA AGEVOLATA AL 4%

L'aliquota IVA agevolata al 4% è applicabile a tutte le fatture aventi in oggetto la prestazione di servizi per la costruzione della prima casa.
Si fa riferimento alle opere murarie, agli impianti (idraulico, di riscaldamento, elettrico, ecc.), alle finiture (pavimenti, porte interne, ecc.) e così via.

Quando un'abitazione può essere definita prima casa?
Qui di seguito sono elencati i requisiti necessari:
- l'abitazione non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
- l'immobile deve essere ubicato nel Comune in cui l'acquirente ha o stabilisca, entro 18 mesi dall'acquisto, la propria residenza o nel Comune in cui l'acquirente svolge la propria attività;
- il proprietario non deve essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su altra casa nel territorio del Comune in cui si trova l'immobile;
- il proprietario non deve essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà su altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa.

Una volta che l'immobile con requisiti di prima casa è terminato e viene resa al Comune la dichiarazione di fine lavori, esso entra a far parte del patrimonio edilizio esistente.
Qualsiasi lavoro eseguito successivamente alla data di fine lavori (ad eccezione dell'ampliamento che analizzeremo più avanti) non potrà più godere dell'IVA agevolata al 4%.
Infatti i nuovi lavori ricadranno in una delle seguenti categorie di intervento: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, ristrutturazione, risanamento conservativo o restauro (così come definiti all'articolo 3 del D.P.R. 380/2001). Per queste categorie è prevista l'IVA al 10%.


IVA AGEVOLATA AL 10%

In caso di ristrutturazioni è possibile godere dell'IVA agevolata al 10% per l'acquisto di alcune categorie di prodotti. 

La Normativa N. 127 prevede l'applicazione dell' Iva agevolata (10%) solo per Interventi di Restauro e Risanamento, di Ristrutturazione Edilizia e per i soli Beni Finiti, escludendo sia le materie prime che i semilavorati utilizzati.
Premesso che l'intervento di recupero deve configurarsi tassativamente come Restauro o Ristrutturazione, la vendita con aliquota iva agevolata al 10% è possibile unicamente per i Beni Finiti, cioè quei materiali che anche successivamente non perdono la loro individualità nel tempo, come per esempio le seguenti categorie che potete acquistare online su Bathstore-arredobagno:
Sanitari Bagno
Vasche da bagno
Box doccia e piatti doccia
Rubinetterie

Pertanto, a prescindere dalla tipologia di intervento, sono ESCLUSE da ogni agevolazione le materie prime e semilavorate come ad esempio
Mobili da bagno
Accessori da bagno
Pavimenti
Rivestimenti
Responsabilità del Venditore e del Consumatore
Chi commercializza ed effettua la cessione, secondo il Ministero delle finanze, deve assicurarsi in concreto che sussistano i presupposti per l'applicazione dell'IVA ridotta da parte dell'acquirente circa la sussistenza dei requisiti per la concessione del beneficio fiscale applicabile. L'applicazione delle aliquote ridotte subordinata al rilascio da parte dell'acquirente e sotto la sua responsabilità, di una dichiarazione circa l'utilizzazione dei beni acquistati per uno degli interventi agevolati (Restauro, Risanamento, Ristrutturazione) accompagnata da copia del Titolo Abilitativo (Permesso di Costruire o DIA), in modo da poter effettuare i necessari riscontri tra quanto dichiarato dal cliente e l'effettivo impiego dei beni acquistati.

N.B i regolamenti sono complessi, quelli qui riportati sono semplici indicazioni non vincolanti, vi consigliamo di informarvi presso il proprio commercialista per maggiori delucidazioni



DETRAZIONE FISCALE 36%-50%-65%

La detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi).

Dal 1° gennaio 2012 l’agevolazione è stata resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 e inserita tra gli oneri detraibili dall’Irpef.

La detrazione è pari al 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

Tuttavia, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la misura della detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio.

Questi maggiori benefici sono poi stati prorogati più volte da provvedimenti successivi. Da ultimo, la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) ha prorogato al 31 dicembre 2016 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

Dal 1° gennaio 2017 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

La legge di stabilità 2016 ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.

Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016.

A prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione, la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Infine, fino al 31 dicembre 2016 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive.

La detrazione è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016.

L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare l’importo di 96.000 euro.

Clicca qui -  Download della documentazione necessaria per ottenere le agevolazioni